ITINERARI MUSICALI FRANCIGENI
GIUGNO
Domenica 7 giugno ore 11,30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
ANTEPRIMA
Cosa ascolteremo in questo Festival
Aneddoti, racconti ed accenni pianistici.
Domenica 7 giugno ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
MONOLOGO IN DUE SUITES
ll programma è costituito e fortemente caratterizzato dall'uso solistico del violoncello, strumento che nel barocco è generalmente associato al basso continuo. Accanto a due delle sei suites che J.S. Bach compose a Köthen tra il 1717 e il 1723 e che rappresentano ciò che di più importante esista nel repertorio solistico di questo strumento, potranno ascoltarsi due interessanti lavori di Domenico Galli compositore della generazione precedente a quella del sommo maestro di Eisenach.
Domenico Galli
Trattenimento Musicale sopra il violoncello.
Sonata prima in re
Largo, Giga, Largo, Allegro
J.S. Bach
Suite n 2 in re minore BWV 1008
Preludio, Allemanda, Corrente, Sarabanda, Minuetto, Giga
Domenico Galli
Sonata quinta in Do
Largo, Aria, Giga
J.S. Bach
Suite n 3 in do maggiore BWV 1009
Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Bourrée I e II, Gigue
CONTEMPORARY SPEECH
Venerdì 12 giugno ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
UNA CHITARRA BAROCCA CONTEMPORANEA
Il recital propone un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso la chitarra classica, dal Barocco alla contemporaneità, esplorando le molteplici anime di questo strumento: lirica, virtuosistica e timbricamente ricercata. L’intero percorso intende offrire un’esperienza musicale intensa e accessibile, in cui si alternano pagine di profondo spessore espressivo e momenti più leggeri, mantenendo costante il dialogo tra tradizione e modernità.
Agustín Barrios Mangoré: Preludio in Do minore
Napoléon Coste: Fantaisie Dramatique “Le Départ”, Op.31
Dionisio Aguado: Rondò Op.2 N.2
Francisco Tárrega: Variazioni sul Carnevale di Venezia,
Recuerdos de la Alhambra, Capricho Árabe
Joaquín Rodrigo: Tiento Antiguo
Leo Brouwer: La Gran Sarabanda
Domenico Scarlatti: Sonata K.208
sabato 27 giugno ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
“SCARAMELLA VA ALLA GUERRA”
Le villanelle alla napoletana rappresentano una delle forme musicali più vivaci e popolari del Rinascimento italiano. Nate nel XVI secolo nell’area di Napoli, si caratterizzano per un linguaggio semplice e immediato, melodie accattivanti e testi spesso ironici,
amorosi o legati alla vita quotidiana.
Le Villanelle si sono rapidamente diffuse in tutta Europa unendo elementi colti e popolari e diventando una delle espressioni più originali della musica vocale rinascimentale.L’ensemble seguirà un percorso musicale, che spazia da Azzaiolo a Falconieri, dedicato a questo repertorio, interpretando brani sia strumentali che vocali.
programma:
Anonimo XV sec.: Tammurriata
Filippo Azzaiolo: Chi passa per sta strada e non sospira
Andrea Falconieri: La Suave Melodia
Gian Leonardo dell’Arpa: Dal desiderio nacque l’amor mio
Gian Leonardo dell’Arpa: Datemi pace, o duri miei pensieri
Gian Leonardo dell’Arpa: Venga quel bel Narciso
Athanasius Kirkner: Tarantella
Josquin des Prez: Scaramella va alla guerra
Andrea Falconieri: Passacalle
Gian Leonardo dell’Arpa: Menar vò sempre mai mia vita in pianto
Don Francisco Xavier Cid: Tarantella n.2
Johannes de Colonia: Fatte li fatti tuoi madonna Perla
Athanasius Kirkner: Tarantella n.3
Willaert Adrian: Vecchie letrose non valete niente
Andrea Falconieri: Folia cha para mi Senora
Anonimo del XVII secolo: Villanella O Guarracino
Ensemble Acqua Felix
Eduardo Ricciardelli, testo e percussioni
Maria De Martini, flauti e direzione
Pietro Meldolesi, flauti e violino
Domenica 28 giugno ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
LINGUAGGI
della musica per Coro nei secoli
Il programma vede l’esecuzione di alcuni brani tratti dal repertorio di
madrigali e mottetti dei secoli XVI e XVII,
il grande periodo della musica classica,
il jazz e la canzone d’autore del novecento
nuovi percorsi contemporanei.
Il concerto sarà l’occasione per la presentazione in prima assoluta
dell’opera “L’arco e il Ponte” in cartellone nel
Proceno Musica Festival il prossimo 3 ottobre.
G. Pierluigi da Palestrina: Jesu, Rex admirabilis
G. Pierluigi da Palestrina: Vedrassi Prima
J. Arcadelt: Il bianco e dolce cigno
F. Azzaiolo: Al dì dolce ben mio
W.A. Mozart: Ave Verum Corpus
W.A Mozart: Jubilate Deo
K. Kreiniz: Goodbye Love
Rogers - Harts: My funny Valentine
E. Morricone: Gabriel’s Oboe
C. del Prato: Suite da ” L’arco e il Ponte” (2026), liberamente tratto da
“Le città invisibili" (1972) di I. Calvino
Fedora, Isidora, Pentesilea, Melania, Ersilia
Coro Polifonico Marco Taschler
Cesare del Prato, direttore e pianista
LUGLIO
Sabato 4 luglio 2026 ore 11.30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
VIOLINI ALL’OPERA
Alcuni arrangiamenti per due violini delle "Nozze di Figaro" costituiranno l'ossatura del programma odierno. Quello di "ridurre" per piccole formazioni cameristiche capolavori del grande repertorio operistico, era un modo per poter ascoltare i motivi delle arie più celebri senza però dover fare ricorso ai grandi organici necessarî a mettere in scena le opere intere.
Musiche di W.A. Mozart e I. Pleyel
Giorgio e Daniele Sasso, violini
Sabato 4 luglio 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
WIEN, DAS SINGT
La Vienna che canta, un piccolo viaggio nel XIX secolo attraverso ill grande repertorio liederistico viennese.
musiche di: Beethoven, Schubert, Brahms, Mahler
CONTEMPORARY SPEECH
Domenica 5 luglio 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
LA POETICA DEL PIANOFORTE
Un concerto che esplora i mondi di tre grandi compositori attraverso l’interpretazione di una giovane esecutrice.
Da Haydn a Rachmaninoff, passando per Debussy
per evocare Echi Classici, Sussurri Impressionisti e Tempeste Russe
tre stili di intendere il pianoforte e l’espressività musicale,
legati da una crescita progressiva di colore e tensione emotiva.
Haydn, Piano Sonata Hob.XVI:37 in Re Maggiore
Debussy, Suite Bergamasque
Rachmaninoff, Preludi op.23 n.6 e n.7
Rachmaninoff, Piano Sonata n. 2 op. 36
CONTEMPORARY SPEECH
Sabato 11 luglio 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
ARTEMIS DUO
Dialoghi al femminile
Il programma propone all'ascoltatore un percorso musicale inedito che mira alla valorizzazione del repertorio di compositrici del '900 e contemporanee. Dialoghi al femminile unisce autrici provenienti da differenti paesi del mondo che hanno dedicato alla formazione flauto e chitarra composizioni poco esplorate, ma di valore.
Annette Kruisbrink Six Pieces (1989)
Alborada - Albarillo - Don Camilo – Canto – Sarao - Final
Libby Larsen Blue Third Pieces (1996)
Deep Blue - Salt Peanuts
Katherine Hoover Canyon Echoes (1991)
Dance - Serenade - She Mourns - He Returns
Annette Kruisbrink ( Invocación y Danza (1986)
Janice Misurell-Mitchell On Thin Ice (1988)
Gabriela Clelia Cuna, Flauto e Ottavino
CONTEMPORARY SPEECH
Domenica 12 luglio 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
L’AVVERSARIA
Una serata dedicata a “L’Avversaria”, il nuovo album di Cristiana Verardo.
Cristiana Verardo, cantautrice e chitarrista salentina classe 1990 si distingue per uno stile intenso, emotivo e profondamente lirico.
Accompagnata da Gino Semeraro alla chitarra presenta l'album “L’Avversaria”,
un approdo inatteso in un terreno inesplorato,
frutto di un lungo percorso di conoscenza interiore e di introspezione,
in cui l’artista ha cercato la pacificazione con la parte di sé che tende alla paura, si incattivisce, si dissocia e si intimorisce, che si oppone: l'avversaria.
Gino Semeraro, chitarra
CONTEMPORARY SPEECH
Sabato 18 luglio 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
LA LINEA DEL TEMPO
Viaggio attraverso sette secoli di musica
Concerto in due atti, o due concerti in uno. Il progetto prevede la realizzazione di due concerti per quartetto di sassofoni, incentrati sul dialogo tra la musica antica e quella contemporanea.
L’idea portante è quella di costruire un percorso sonoro che attraversi sette secoli di storia musicale, dal Medioevo ai giorni nostri, mettendo in relazione linguaggi, stili e forme che, pur appartenendo a epoche lontane, condividono una stessa tensione espressiva e una comune ricerca di bellezza.
Trascrizioni musicali e arrangiamenti (**) a cura dei sassofonisti protagonisti coadiuvati da M° Luciano Domenico, Michele D’Auria, Angela Colucci, Luigi Cioffi, Nicola De Giacomo, Rosina Naddeo & David Salleras - Jerome Laran
Guillaume de Machaut, DOUCE DAME JOLIE - OMAGGIO A MAUCHAT **
Pierre De La Rue - VARIAZIONI SU TEMA O SALUTARIS HOSTIA **
Pèrotin - BEATA VISCERA
A. Vivaldi, LA TEMPESTA DI MARE
G. Rossini, CARMEN FANTASY
E. Morricone, MOMENT FOR MORRICONE
P. Iturralde, SUITE HELLENIQUE
A. Piazzolla, ADIOS NONINO
J. Girotto, MORRONGA LA MILONGA
M. Vanni, LA LINEA DEL TEMPO **
AAVV - NEAPOLITAN TAN FANTASY **
Allievi del laboratorio Sonora Junior Sax condotto dai M° Luciano Domenico
Michele D’Auria, Angela Colucci,
Luigi Cioffi, Nicola De Giacomo,
Rosina Naddeo & David Salleras - Jerome Laran
CONTEMPORARY SPEECH
Domenica 19 luglio 2026 ore 18,00
Piazza della Libertà
ONDA SONORA
Un viaggio musicale che intreccia memoria e contemporaneità, evocando in un unico flusso sonoro le atmosfere dei secoli passati e le tensioni del linguaggio moderno.
Un progetto che include rielaborazioni e trascrizioni tra cui Napoli Tan Fantasy,
un omaggio al colore e alla vitalità mediterranea, ponte ideale verso il repertorio moderno, rappresentato da alcuni capolavori del Novecento e contemporanei.
M. White, D. Foster, A. Willis, IN THE STONE
E. Kálmán, GRAFIN MARIZA
P. Mascagni, L’AMICO FRITZ
A. Marquez, DANZON N 2
Phil Hanseroth, THE STORY
J. Barnes, SYMPHONIC OVERTURE
D. Luciano, PER TE
J. Miles, MUSIC
Glenn Miller, GLENN MILLER IN CONCERTO
Coldplay, COLDPLAY IN SYMPHONY
Arr. D. Luciano, SONORA L’ITALIA
L. Pusceddu, NAPOLI IERI ED OGGI
AAVV - NEAPOLITAN TAN FANTASY **
Sonora Junior Sax
Tutor e Maestri: Luigi Cioffi, Nicola De Giacomo,
Angela Colucci, Michele D’Auria,
Rosina Naddeo
Domenico Luciano, direttore
CONTEMPORARY SPEECH
Domenica 26 luglio 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
DALLE CORTI ALLA PAMPAS, UN VIAGGIO DI CORDE
Un lungo viaggio tra le corde pizzicate e accarezzate da una giovane interprete che rielabora pezzi storici come D. Scarlatti - Sonata K208 e K32 (Trs. Bianca Maria Minervini) e il programma Bachiano, ma propone anche il “Paganini della Chitarra” e la voce originale della chitarrista e compositrice francese Ida Presti. Un concerto che mette in dialogo il Barocco, il classicismo e il Novecento mostrando come la chitarra abbia assorbito linguaggi musicali “altri” trasformandoli in voce propria.
D. Scarlatti - Sonata K 208 (trs. Bianca Maria Minervini)
Teresa De Rogatis - Sonatina
Johann Sebastian Bach - Fuga BWV 998
Ida Presti - Etude n. 3 “en pensant a Bach”
D. Scarlatti - Sonata K 32 (trs. Bianca Maria Minervini)
M. Giuliani - Grandi Variazioni op. 114
Bianca Maria Minervini, chitarra
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PROCENO MUSICA FESTIVAL
seconda edizione
SETTEMBRE
Sabato 12 settembre ore 11,30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
ANTEPRIMA
Cosa ascolteremo in questo Festival
Aneddoti, racconti ed accenni pianistici.
di Cesare del Prato
Sabato 12 settembre 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
ATTRAVERSO LO SPECCHIO
La musica, la canzone di repertorio passa attraverso lo specchio per congiungersi alla musica tradizionale e si scopre che una è il riflesso dell’altra.
In programma, i soli di arciliuto che fanno da ponte e congiunzione per opere vocali che vanno dalle frottole dell’inizio del Rinascimento italiano (Tromboncino, Cara, Caprioli) alle composizioni vocali polifoniche del Rinascimento maturo (Verdelot), alle Songs inglesi (Dowland), alle arie della Seconda Pratica (Merula, Caccini, Monteverdi), alle villanelle.
Maddalena De Biasi, soprano
Adria Mortari, voce
Gabriele Natilla, arciliuto
musiche di: Verdelot, Dowland, Merula, Caccini, Monteverdi
Domenica 13 settembre 2026 ore 11,30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
LA VOCE DEL VIOLONCELLO
Due assoluti capolavori del repertorio violoncellistico nell’interpretazione di Gianluca Giganti, primo violoncello solista del Teatro S. Carlo di Napoli, in duo con la giovanissima figlia Francesca. Di particolare interesse la composizione schubertiana destinata inizialmente all’arpeggione, strumento ormai in disuso, e entrata poi definitivamente nel repertorio di violisti e violoncellisti.
L. van Beethoven Sonata in la maggiore op 69
Allegro ma non tanto, Scherzo, Adagio Cantabile, Allegro vivace
F. Schubert “Arpeggione” Sonata in la minore D 821
Allegro moderato, Adagio, Allegretto
Francesca Giganti, pianoforte
Sabato 19 settembre 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
ASPETTI BACHIANI
L’idea che ha mosso l’ Insieme Strumentale di Roma, ensemble “in residenza”, è stata quella di fornire alcuni aspetti dell’oltremodo variegato universo musicale di Johann Sebastian Bach. Potranno dunque ascoltarsi due delle numerosissime cantate sacre, la 51 e la 82 entrambe nobilitate dalla magnifica voce di Minni Diodati e la celeberrima seconda suite per orchestra BWV 1067, con il graditissimo ritorno di Manuel Granatiero al flauto traverso, uno dei beniamini del nostro pubblico.
musiche di J.S. Bach
Sonata a tre in re minore BWV 527
Senza indicazione, Largo, Allegro
Concerto Brandeburghese n 5 in re maggiore BWV 1050
Senza indicazione, Affettuoso, Allegro
"Jauchzet Got in Allen Landen" Cantata BWV 51
Aria, Recitativo, Aria, Corale-Finale
Manuel Granatiero, flauto traverso
Domenico Agostini, tromba naturale
Giorgio Sasso, violino e direzione
Domenica 20 settembre 2026 ore 11,30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
MA QUANTI CAPRICCI, SER NICCOLÒ
La summa del virtuosismo trascendentale violinistico, i celeberrimi e temutissimi (dai violinisti che provino a cimentarsi con essi) capricci di Paganini nell’interpretazione del primo violino solista dell’Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma.
I “Capricci”, pubblicati nel 1820, la cui composizione risale al periodo tra il 1803 e il 1817, tra le tante particolarità che ne fanno un'opera straordinaria, vi è quella delle indicazioni espressive scritte da Paganini come "imitando il flauto" o "imitando il corno". Altro elemento particolare è la dedica, un generico "Agli artisti", a indicare tutti i musicisti professionisti di buon livello, ma non gli amatori. A questa dedica si aggiungono una serie di note leggibili sugli spartiti privati di Paganini, datate tra il 1832 e il 1840, riportanti il nome di una persona diversa sopra ad ognuno dei ventiquattro Capricci, eccezion fatta per il ventitreesimo, permettendo di presumere che a egli sia dedicato il brano.
Molte sono le composizioni di grandi musicisti ispirate o elaborate dai temi dei Capricci, come l'op. 10 di Schumann (6 studi da concerto), i 6 studi d'esecuzione trascendentale di Liszt (da non confondere coi più famosi 12 Studi d'esecuzione trascendentale), le Variazioni su un tema di Paganini di Brahms e la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov. Queste ultime due sono composte sul tema del ventiquattresimo Capriccio.
Capriccio n.1: Andante (Mi maggiore) detto anche "L'Arpeggio"
Capriccio n.2: Moderato (Si minore).
Capriccio n.3: Sostenuto, Presto (Mi minore).
Capriccio n.4: Maestoso (Do minore).
Capriccio n.5: Agitato (La minore).
Capriccio n.6: Lento (Sol minore). È soprannominato "Il trillo".
Capriccio n.7: Posato (La minore).
Capriccio n.8: Maestoso (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.9: Allegretto (Mi maggiore). È soprannominato "La caccia".
Capriccio n.10: Vivace (Sol minore).
Capriccio n.11: Andante, Presto (Do maggiore).
Capriccio n.12: Allegro (La bemolle maggiore).
Capriccio n.13: Allegro (Si bemolle maggiore), è soprannominato "La risata del diavolo". Capriccio n.14: Moderato (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.15: Posato (Mi minore). I
Capriccio n.16: Presto (Sol minore).
Capriccio n.17: Sostenuto, Andante (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.18: Corrente, Allegro (Do maggiore).
Capriccio n.19: Lento, Allegro assai (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.20: Allegretto (Re maggiore).
Capriccio n.21: Amoroso, Presto (La maggiore).
Capriccio n.22: Marcato (Fa maggiore).
Capriccio n.23: Posato (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.24: Tema con variazioni. Quasi presto (La minore).
I 24 capricci di Paganini
Sabato 26 settembre ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
ON THE SWING SIDE
L’ottimismo dello swing in un programma di melodie che, dagli anni della grande depressione al secondo dopoguerra, a cavallo tra America ed Europa
hanno accompagnato la voglia di vivere, cantare, danzare e divertirsi.
“The swing tree” è il nome inglese per l’altalena di corda
che solitamente si attacca al ramo di un albero.
Lo swing (che significa “dondolante”) nasce infatti come musica da ballo nel periodo tra le due guerre ed arriva alla sua massima espressione con le grandi orchestre degli anno ’30-’40.I più importanti musicisti di riferimento sono Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet, Ella Fitzgerald, Duke Ellington, Count Basie.
Marco Sannini, cornetta
Pasquale De Rosa, pianoforte
Marco de Tilla, contrabbasso
Domenica 27 Settembre ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
8 VENTI E INFINITI CANTI
ll concerto “8 Venti e Infiniti Canti” porta sul palco una rilettura contemporanea della musica etnica mediterranea, attraverso composizioni originali e arrangiamenti di brani della tradizione che intrecciano linguaggi antichi e contemporanei.
Le musiche del Maestro Vincenzo De Filippo, interpretate Ensemble Vocale Alcanto, si ispirano alle radici etno musicologiche del Mediterraneo per svilupparsi in un tessuto sonoro ricco di contaminazioni, suggestioni e sperimentazioni.
Le antiche melodie modali vengono reinterpretate attraverso armonie etno-jazz e linguaggi contemporanei; gli strumenti acustici dialogano con l’elettronica e con sonorità virtuali; le ritmiche dispari e le poliritmie delle tradizioni balcaniche e mediorientali si intrecciano con la forza rituale e ipnotica della taranta e della pizzica del Sud Italia. Il repertorio alterna musiche della tradizione mediterranea, tanghi, valzer, brani ispirati alle sonorità indiane e composizioni originali ideate per il teatro e per il cinema. Ogni brano rappresenterà una tappa di un viaggio musicale senza confini, capace di attraversare epoche, culture e linguaggi differenti mantenendo sempre un forte legame con la dimensione narrativa ed emozionale del Mediterraneo. Il concerto attraversa lingue, dialetti e tradizioni differenti: dal salentino al dialetto corso, dall’ebraico antico al pomak fino al ladino della tradizione sefardita, ogni lingua custodisce frammenti di memoria, storie di migrazione, spiritualità e appartenenza che riaffiorano attraverso il canto.
L’immagine poetica che guida l’intero progetto è quella degli “otto venti” del Mare Nostrum: correnti che provengono da terre diverse e che, incontrandosi sul
Mediterraneo, danno origine a un dialogo continuo tra popoli e culture. In questo incontro le identità non si annullano né si confondono, ma convivono e si valorizzano reciprocamente.
Ensemble Vocale Alcanto
Vincenzo De Filippo, direttore e pianista
OTTOBRE
Sabato 3 ottobre 2026 ore 18,00
Anfiteatro Parco del Bottino
L’ARCO E LE PIETRE
da un'idea di Mario Bellavite
L’arco e le pietre è uno spettacolo teatrale e musicale liberamente ispirato ad un importante testo della letteratura del '900. Il progetto nasce da una riflessione semplice: le città non sono soltanto luoghi costruiti, ma la forma visibile delle relazioni che tengono insieme la vita degli uomini.
Attraverso teatro, musica dal vivo e dimensione corale, lo spettacolo propone un racconto sul senso dei luoghi, sull’esperienza dell’abitare e sul senso profondo della relazione tra umani.
Coro Polifonico Marco Taschler
Giorgio e Daniele Sasso, violino
Idalberto Torres Premier, percussioni
Cesare del Prato, direttore e pianista
con:
Leonardo De Colle e Sergio del Prato
scene, costumi e immagini, Mario Bellavite e Sergio Cuvato
testi, drammaturgia di Cesare del Prato e Mario Bellavite
musiche di Cesare del Prato
Domenica 4 ottobre ore 11,30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
DA VENEZIA A MADRID
Trame barocche e l'Alba del Classicismo
Il concerto si apre con il barocco veneziano nella sua veste più drammatica e teatrale. La tonalità di Sol minore conferisce al brano un carattere patetico e teso, dove il violoncello canta con ampie frasi liriche nei movimenti lenti, per poi sfociare in ritmi incalzanti e vigorosi negli allegri. Geminiani incarna la grande scuola romana trapiantata stabilmente in Inghilterra. La Sonata n. 5 in Fa minore è una delle pagine più intense del repertorio: si distingue per una nobile severità contrappuntistica e per una rara profondità emotiva, arricchita da un gusto unico per gli abbellimenti espressivi e le dissonanze, che riflettono lo stile del suo maestro Corelli proiettato in una dimensione europea.
Il cuore del concerto celebra il barocco francese e il manifesto stilistico dei "gusti riuniti". Couperin fa dialogare la tradizione francese e italiana facendo susseguire due correnti diverse. La scrittura polifonica, ricca di densi abbellimenti francesi offre al clavicembalo lo spazio ideale per uscire dal ruolo di basso continuo e tessere fitti dialoghi melodici nel Rigaudon e nella trascinante Forlane finale.
Lanzetti, virtuoso napoletano attivo a Torino, Parigi e Londra, è l'anello di congiunzione verso lo stile galante. La Sonata n. 7 disperde la tensione iniziale con una tonalità solare e brillante, introducendo innovazioni tecniche modernissime per l'epoca (come l'uso avanzato del capotasto e delle corde doppie) senza mai perdere la tipica cantabilità italiana.
Il gran finale. Boccherini, lucchese di nascita ma celebre a Parigi e Madrid, traghetta lo strumento nel pieno Classicismo. La sonata scioglie la severità di Geminiani in un'esplosione di grazia e virtuosismo luminoso, caratterizzata da melodie solari, ritmi di danza e continue incursioni nel registro acutissimo del violoncello.
Antonio Vivaldi, Sonata in Sol minore, RV 42
Francesco Geminiani, Sonata n. 5 in Fa minore, Op. 5
François Couperin, Quatrième Concert Royal in Mi minore
Salvatore Lanzetti, Sonata n. 7 in Sol maggiore, Op. 1
Luigi Boccherini, Sonata n. 2 in Do maggiore, G. 6
Emil Borisenko, cembalo
musiche di: Vivaldi e Boccherini
Sabato 10 ottobre 2026 ore 18,00
Auditorium Porsenna
QUANNO A TORDI E QUANNO A GRILLI
In circa 75 minuti 3 attori-cantanti tracciano un percorso, che va dalla fine del ‘700 fino alla soglia dei nostri giorni, nei modi di mangiare di Roma attraverso gli scritti dei tre più grandi poeti romaneschi: Giuseppe Gioachino Belli, Cesare Pascarella e Carlo Alberto Salustri, più noto con lo pseudonimo di Trilussa. Prenderanno forma così situazioni e personaggi immortalati nei versi dei poeti e, spesso, ancora vivi nella memoria del popolo. Il Belli, in particolare, ci restituisce tutto un mondo fatto di persone, ma anche di paesaggi, di voci e perfino di odori. La sua penna graffiante ritrae i vizi e i difetti del popolino e su su fino ai pontefici e alle loro tavole, povere o riccamente imbandite. Cesare Pascarella fa rivivere comicamente le gesta della scoperta dell’America proprio in un’osteria, mentre un po’ di avventori sorseggiano il vino. Trilussa, notoriamente frequentatore di trattorie e osterie, spesso trae ispirazione dal cibo; basterà qui ricordare la famosa metafora del pollo per spiegare il senso della statistica! Tutto ciò sarà accompagnato dalla musica e dalle canzoni più in voga al tempo dei fatti narrati.
Il titolo dello spettacolo, è un vecchio detto che descrive efficacemente sia la profonda differenza tra il pasto del popolo e quello delle classi più abbienti (il tordo era da considerare un cibo prelibato e costoso, il grillo rappresenta invece un mangiare povero, al limite dell’indigenza), sia la difficoltà, per i più poveri, di avere tutti i giorni pasti adeguati... insomma ci si doveva arrangiare e mangiare ciò che capitava.
Con Cesare Cesarini, Anita Pusceddu,Clelia Liguori.
Damiano Mercuri, chitarra
Costumi dell'Accademia dei Bardi curati da Anita Pusceddu.
Drammaturgia e regia di Cesare Cesarini.
Domenica 11 ottobre 11,30
Chiesa di San Martino
MISSA PONTIFICALIS II
Un concerto in collaborazione con ’associazione culturale"Arisa", la cui principale finalità si colloca nella promozione e valorizzazione del territorio viterebese attraverso la musica e la conoscenza dei grandi maestri
che hanno percorso la via Francigena. La Corale Francigena è un coro a progetto che raccoglie coristi dalle cittadine che sorgono sulla via del pellegrino come Acquapendente, Bolsena, Santa Fiora, Montefiascone, Viterbo, Sutri, San Lorenzo Nuovo. Per l’anno 2026, propone la “Missa Pontificalis II” del M° Lorenzo Perosi per coro e Organo
Corale Francigena
Alessio Chiuppesi, direttore
musiche di L. Perosi
Sabato 17 ottobre 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
SALVE REGINA
Le tre grandi Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi riunite insieme in un programma. Ad incastonare le tre gemme vocali, due dei meravigliosi concerti grossi che Arcangelo Corelli consegnò all’eternità nei primi anni del 1700.
A. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 1
Largo-Allegro, Largo, Allegro, Largo, Allegro, Allegro
A. Scarlatti Salve Regina
Salve, Allegro, Adagio, Allegro, Adagio
D. Scarlatti Salve Regina
Salve, Andante-Grave, Adagio, Andante, Andante, Adagio, Allegro
G.B. Pergolesi Salve Regina
Largo, Allegretto, Larghetto, Allegretto, Largo
A. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 4
Adagio-Allegro, Adagio, Vivace, Allegro, Allegro
Giorgio e Daniele Sasso, violini
Giordano Ferranti, cembalo
Domenica 18 ottobre ore 11,30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
CONTRATTEMPO
C'è una parola che in italiano vive più vite insieme. È l'accento musicale spostato dove non te lo aspetti, il battito che dà allo swing il suo passo. È l'imprevisto che manda all'aria un piano, l'incontro non cercato che cambia tutto. Ed è la scelta di chi va controtempo rispetto alla propria epoca.
Il jazz le contiene tutte. Nasce da uno spostamento di popoli che nessuno aveva previsto. Vive di un ritmo fuori dal tempo atteso. E ha attraversato il Novecento con artisti che hanno scelto di remare contro: Charlie Parker, che rompe lo swing ballabile per inventare un linguaggio più veloce; Louis Armstrong, che nel 1967, mentre il mondo bruciava, sceglie comunque di cantare rose e cieli azzurri. Non ingenuità: resistenza.
Coro, soprano solista, sax, flauto, contrabbasso e pianoforte attraversano un repertorio che porta dentro tutti questi contrattempi.
Si comincia da un respiro solo. Si finisce in tanti, a voce piena.
Coro Soul Food Voices
Giuditta Puccinelli, soprano
Enrico Ghelardi, sax, flauto
Roberta De Angelis, flauto
Mario Bassi, contrabbasso
Giorgio Bolognesi, pianoforte
Alessandro Forlini, direttore
Venerdì 23 ottobre 2026 ore 11,30
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
PRIMA LA MUSICA, POI LE PAROLE
Lezione concerto dedicata alle alunne ed agli alunni
dell'IC Leonardo Da Vinci di Acquapendente.
Sabato 24 ottobre 2026 ore 18,00
Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
POR LOS CAMPOS DE ESPAÑA
Il programma presentato è un viaggio tre le note e le suggestioni della grande musica spagnola di XIX e XX secolo, e prendendo le mosse dalle Canciones Españolas Antiguas di Federico García Lorca, una delle figure più significative del mondo letterario e artistico della Spagna contemporanea, si dipana tra le melodie popolari trattate non come genere inferiore da nobilitare, ma coma ricchezza che orgogliosamente impone le sue regole e le sue strutture modali.
Nei Villancicos di Joaquín Rodrigo, come nelle composizioni dei tre maggiori compositori della Spagna moderna, Enrique Granados, Izaac Albéniz e Manuel De Falla, ritroviamo tutta la magia di una musica che testimonia una storia nata dal fruttuoso incontro tra culture e popoli differenti.
Federico Garcia Lorca
da Canciones Españolas Antiguas
Anda Jaleo
Las morillas de Jaen
Nana de Sevilla
Enrique Granados
La Maja de Goya
Joaquin Rodrigo
Villancicos
Pastorcito santo
Aire y Donaire
Caplillas de Belen
Izaac Albéniz
dalla Suite Española
Cadiz”
Suite Española N.2 Op. 97
Zambra granadina
Manuel de Falla
da Siete canciones populares
El paño moruno
Seguidilla murciana
Asturiana
Jota
Nana
Canción
Polo
Francesco Romano, chitarra